Studenti insieme, per un futuro migliore!

NGUE? Recovery Fund? Green Deal Europeo? In questi mesi sono stati temi di dibattito dai salotti in tv fino ai post su Instagram. Un gruppo studenti del nostro liceo si è occupato di questi argomenti decisamente attuali.


Un laboratorio di 34 studenti di quarta ha ideato diversi progetti per l’Europa di domani, accetando una sfida decisamente ambiziosa in collaborazione con l’università Cattolica. Coordinata dal professor Francesco Timpano, docente di Politica Economica alla facoltà di Giurisprudenza ed Economia e dalle prof.esse del nostro liceo Tatiana Groppi e Albasi Tiziana. Obiettivo ultimo: l’approfondimento delle conoscenze e dei temi di programmazione economica.

Questo progetto di PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) si focalizzava su Next Generation EU.






Compito degli studenti era creare idee concrete in linea con con i punti chiave del Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza, anche definito Recovery Fund. Il piano, dovrà essere predisposto dal nostro Paese, entro il 30 aprile per accedere ai fondi previsti da NGEU, il nuovo strumento dell'Unione europea per la ripresa che integra il Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027.


I miliardi stanziati per l’Italia sono 191,4 con lo scopo di: contribuire alla transizione ambientale, aumentare la resilienza e sostenibilità sociale e incentivare la transazione digitale e la competitività. Gli studenti hanno dovuto individuare gli argomenti tra quelli preposti: equità sociale, infrastrutture per la mobilità, transizione ecologica, digitalizzazione e sanità. La chiave di questo progetto, come ci hanno tenuto a sottolineare gli alunni, è stata la collaborazione: si sono dedicati all’analisi del tema anche attraverso interviste ad enti e personalità del territorio regionale, per non parlare della costante disponibilità dei professori.

Quante volte in veste di studenti, di adolescenti, di figli ci siamo sentiti dire: “Voi siete il futuro, vi dovete occupare di ciò che è intorno a voi”.

Questo progetto mirava proprio a rendere gli alunni del liceo cittadini attivi, sia sul lato politico, ma anche su quello dell’individuazione di progetti concreti che possono essere promossi dai fondi sopracitati. Il tentativo era quello di creare idee il più concrete possibili:

“Ci siamo concentrati su quello che non andava nella nostra quotidianità e che poteva essere migliorato”

afferma uno studente

I progetti presentati alla fine di questo laboratorio sono vari e spaziano tra temi differenti: da un progetto di fitodepurazione delle acque di scarico, a uno per l’incremento della digitalizzazione nelle scuole. È stato ideato anche un interessante progetto per la realizzazione di strutture di back-up, ovvero non operative ma mantenute pronte in caso di necessità (come è stata la pandemia) e comunicanti con l’ospedale tramite un sistema Hub-and-Spoke. Nell’ ambito della rivoluzione verde è stato ideato un progetto di incentivi chiamato Fidy basato su un sistema di fidelizzazione a punti per ogni acquisto sostenibile effettuato dal cittadino. Un altro gruppo di studenti, si è invece focalizzato sul rafforzamento dei profili professionali, creando un organo dedito all’orientamento scolastico e lavorativo, volto alla diminuzione del tasso di abbandono scolastico e della disoccupazione giovanile. Sono state anche azzardate sfide più alte come

quella che riguarda la realizzazione di un campus per l'apertura di una nuova facoltà di medicina in inglese a Piacenza in collaborazione con l'Università di Parma. In questo caso l’intervento di questi ragazzi è stato essenziale per l’individuazione di spazi convertibili e per la stima dei possibili impatti. C’è chi ha anche deciso di incentivare la mobilità sostenibile della nostra città ideando il progetto Bike+ con lo scopo di aumentare l’utilizzo della bicicletta da parte degli studenti, ricompensando i kilometri percorsi con una serie di convenzioni in bar e locali selezionati.


I trentaquattro studenti che si sono misurati da novembre a fine gennaio nella preparazione di schede di lavoro e di progetti nuovi. Sono pronti a presentare le loro idee anche a enti competenti.


Si è soliti pensare che spesso i giovani non possano realizzare soluzioni reali in ambito economico per mancanza di conoscenza o di pragmatismo. Ma, con solide basi culturali derivate dall’istruzione e dal confronto con persone del mestiere che i giovani possono diventare parte attiva di un futuro migliore. E questo laboratorio ne è un esempio lampante.

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