Senza confini: diario di viaggio

Grazie al concorso “Alla scoperta di Israele” l’alunna Arianna Marenghi , della classe 5ªE, si è aggiudicata un viaggio di sette giorni a Tel Aviv.


Il suo video-documentario sulla musica infatti ha conquistato il primo posto nel progetto nazionale, organizzato dall’Associazione Amici dell’Università di Gerusalemme e da Israele.net, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo e l’Ambasciata d’Israele in Italia.




“Dovevo realizzare un approfondimento su questo paese poco conosciuto. Ho deciso cosi di creare un video, stile-documentario, compiendo un viaggio attraverso la musica, che è una mia grande passione: a partire dalle tradizioni antiche, ho prima esplorato le suggestioni provenienti dalla musica classica con l’orchestra IPO (Orchestra filarmonica d’Israele, ndr.). Mi sono mossa poi verso altri generi come il Jazz, il Rock and Roll e l’Hip Hop, citando anche il Pop e l’Eurovision Song Contest che, nel 2019, è stato ospitato proprio a Tel Aviv”.


A questo punto, Arianna ci svela il fiore all’occhiello del suo progetto: la collaborazione con persone del posto.


“Volevo raccontare la musica vista dagli occhi di un ragazzo israeliano. Ho provato quindi a scrivere al BPM College, una prestigiosa scuola di musica a Tel Aviv, sperando di mettermi in contatto con qualche mio coetaneo. Con grande emozione ho ricevuto risposta da due ragazzi, Dvir e Benjamin. Attraverso FaceTime ci siamo conosciuti meglio: mi hanno parlato di loro, della loro Accademia di musica, mi hanno spiegato cosa significa essere musicisti in Israele. È stato sorprendente apprendere ad esempio che prestare servizio militare lì é quasi un piacere, in quanto permette loro di viaggiare, entrare in contatto con culture diverse e portare nel paese nuove influenze. Alla fine, Benjamin ed io abbiamo provato a cantare insieme un pezzo di Ed Sheeran. Ho poi inserito il duetto nel video-documentario”.


La respighiana è partita alla volta di Tel Aviv il 17 novembre 2019, assieme ad altri 39 ragazzi (provenienti dal Nord Italia), diversi insegnanti accompagnatori tra cui l’ex dirigente del Respighi Licia Gardella e il giornalista di Libertà Federico Frighi.

Qui Arianna ha avuto il piacere di incontrare Benjamin personalmente:

È stato davvero emozionante. Quando le idee viaggiano, si condividono sogni, speranze, esperienze. La nostra passione comune ci ha permesso di abbattere qualsiasi barriera, dalla distanza in chilometri alla diversità culturale ed ai pregiudizi”.


Dalla modernissima città il gruppo si è spostato attraverso il Negev, il Masada e il deserto di Giudea, fino ad arrivare al Mar Morto. Ha alloggiato perfino all’interno dei Kibbutz, piccoli villaggi in cui le persone vivono insieme e praticano attività agricole.


“L’agricoltura nel deserto é avanzatissima” riferisce Marenghi, “così come la microbiologia delle alghe. Anche il recupero delle acque reflue, il riciclaggio in generale e la produzione di energia sostenibile sono davvero innovativi”.


Il viaggio si è concluso a Gerusalemme, miscela di tantissime culture con tradizioni distinte. I ragazzi hanno avuto l’occasione di visitare memoriali dedicati all’Olocausto, oltre che qualche Università, dove l’apprendimento è basato su avanzate tecnologie. Nell’Università di Gerusalemme, ad esempio, è presente una squadra di robotica simile a quella del nostro Liceo.


“Questo viaggio” chiude Arianna, “mi ha permesso di conoscere a pieno una cultura ricca di storia e tradizioni, seppur molto diversa dalla nostra. Una realtà realmente stimolante, tecnologicamente avanzata e da cui potremmo avere molto da imparare”.



Alessandra Schiavo


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