Ripartiamo da qui



Un caloroso saluto da tutta la redazione del Buco. Quest’anno ci siamo dovuti reinventare, a causa della spiacevole situazione sanitaria che impone una scuola a distanza; non ci faremo più sentire sulla vecchia carta stampata, a cui siamo tutti un po’ affezionati, ma, da veri nativi digitali, abbiamo voluto metterci alla prova con nuovi mezzi e nuove energie, pubblicando proprio qui, sul Buco Online.

Ad essere sinceri non è una vera e propria novità; il Buco Online esiste da tre anni e ha sempre lavorato autonomamente, ma siccome in questo periodo non ci è più possibile vendere le nostre copie ornate di blu tra i corridoi della scuola, disturbando due o tre volte ogni genitore presente alle udienze generali, abbiamo comunque deciso di non abbandonare il Respighi, ma di rimanere una voce presente e aggiornata su tutto e di parlare con voi attraverso questo sito.


Oneri e onori a Emanuela Braghieri ed Elia Perli, classe 2001, che, pur avendo sostenuto l’Esame di Stato l’anno scorso ed essere già usciti dal Liceo, sono rimasti, da veri veterani, per supportare la redazione e portare avanti, con impegno e fatica, attraversando alti e bassi, il progetto a cui hanno, loro stessi, dato vita: il Buco Online.

Un ringraziamento speciale a Marina Avanzini, ex professoressa del Respighi, che ha seguito la redazione per anni con affetto e supporto, che ha sempre creduto nel potenziale di noi giovani e che ha reso un posto familiare, con i suoi pensieri e le sue parole, la piccola stanzetta affollata in cui ci riunivamo.


Troppe cose sono cambiate dall’anno scorso e tutti ne abbiamo sofferto, chi più chi meno, chi amando la nuova DDI, chi detestandola dal primo giorno, chi sentendo la mancanza delle mura scolastiche che in prima superiore ci era stato promesso che ci avrebbero circondato fino all’ultimo giorno, chi volendo rimanere nella sua camera, a casa, circondato dalla sicurezza delle mura domestiche.

C’è chi l’ha presa con filosofia e considera questo un periodo come un altro, in cui la vita scorre e noi con essa, altri credono che sia un salto nel vuoto, inconsapevoli di dove andremo a finire, altri si sentono sospesi in un eterno presente, in attesa che arrivi qualcosa di nuovo a salvarli.

Ognuno vive l’oggi in modo diverso: non c’è sensazione giusta o sbagliata perché ogni modo di essere e di pensare è giustificabile, purché non si cada nell’apatia o nell’indifferenza in cui è facile scivolare, se si finisce sulle chine sdrucciole della sfiducia.

Noi del Buco abbiamo speso gli incontri, i pomeriggi a discutere di tanti argomenti, a ragionare insieme su tanti spunti di riflessione, a rimanere fino alla chiusura della scuola in Aula Mac per impaginare gli ultimi articoli, abbiamo perso le nottate nel convertire testi e fotografie in formati adattabili al computer, mesi interi alla ricerca dei programmi giusti, la corsa all’ultimo minuto per mandare in tipografia il pdf completo dell’ultima edizione.


La nostra realtà, come tante altre in questo periodo, ha perso le sue tradizioni, ma, uniti, partendo da zero, ci siamo reinventati, buttandoci nella novità, portando avanti ciò che ci ha sempre fatto stare bene e convertendo la novità in opportunità.

​​​​​Matilde Galliano


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