Respighiani all'estero

L'esperienza all'estero di uno studente italiano abituato alla tipica scuola italiana può essere altamente traumatico. Ad esempio? Perdersi per ben quattro volte nei corridoi delle scuole enormi australiane! Com'è possibile? Ci saranno altre possibili disavventure per uno studente all'estero?

Proprio di questa esperienza vuole parlarci il nostro caro amico a Michele Guarino di 4L.


"Partendo da quando metti fuori piede dal letto, cosa fai?"


"Faccio colazione con cereali e avocado, e naturalmente caffellatte fatto con la mia moka portata dall'Italia. Indossata l'uniforme da vero australiano, mi dirigo in macchina con i miei amici a scuola.

Arrivato a scuola verso le 8, andavo a mettere la mia roba nell'armadietto e stavo con i miei amici fino alle 8:30/40, poi si andava nelle classi delle rispettive case per fare l'appello. Verso le 9 iniziavano le lezioni che duravano più o meno dai 50 ai 55 minuti.

Ogni ora si cambiava classe e dovevi raggiungere l'altra lezione camminando per la scuola... la scuola era enorme, mi sono perso 4 volte il primo giorno!

Verso le 10 c'era il morning tea, circa 30 min di pausa o meno.

Altre due lezioni e poi alle 12 c'era il "lunch time" che durava 45 minuti, potevi andare alla cantine o portarti il cibo da casa.

Poi altre due ore di lezione e alle 15:05 si usciva da scuola.

Pigliavo insieme ai miei amici il treno verso casa, facevo il fenomeno sul treno essendo italiano, attirando l'attenzione.

Una volta a casa facevo una merenda per conto mio e poi o uscivo con gli amici o andavo a correre o portavo fuori il cane.

Verso le 18 tornavo a casa e aiutavo la mia famiglia ospitante a far da mangiare e alle 6:30 si mangiava, alla sera guardavo la TV con la famiglia."




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