Respexit - Racconti da fuori.

Al quarto o quinto anno è difficile immaginare cosa si farà dopo il diploma, le opportunità che coglieremo oppure le rinunce a ci andremo incontro.


Un giorno ti svegli e immagini te stesso, tra qualche anno, manager di un’importante azienda. Dopo due settimane durante una lezione, particolarmente noiosa, immagini di diventare fisioterapista per la tua squadra del cuore. Tre mesi dopo eccoti davanti al computer mentre stai per fare domanda per un’università in cui sicuramente non diventerai manager nè tantomeno fisioterapista.

C’è chi ha le idee chiare da sempre, chi scopre la sua vocazione poco prima di iscriversi all’università e chi scopre la propria passione dopo molti errori, tentativi a vuoto e cadute. Quel che è certo è che l’ignoto ci spaventa. Non sapere dove saremo e con chi saremo tra due, tre anni spaventa.


Rimarremo amici dei nostri compagni di classe? Saremo ancora in Italia oppure fra i cervelli in fuga? Avremo fatto la scelta giusta?


Per tutti quelli che sono spaventati dal non sapere, ecco come alcuni ex respighiani ci hanno raccontato le loro esperienze all’estero, dopo il diploma.


Chiara Costi si è diplomata nel 2014 e al Liceo Respighi, dove ha frequentato la sezione “Scientifico Internazionale”.

Dopo aver partecipato al Parlamento Europeo Giovani e aver fatto varie esperienze in lingua, Chiara ha deciso di iscriversi al corso universitario Double Degree all’Università Cattolica con destinazione Lancaster.

Ha quindi passato gli ultimi due anni del corso di laurea in Inghilterra studiando International Business Management. Durante lo stage all’estero, è andata in Uganda tramite l’ONG Africa Mission per lavorare come project manager nell’organizzazione di alcuni progetti che l’associazione ha in Karamoja. In estate ha invece intrapreso un viaggio di volontariato con l’associazione Caritas nei Balcani per dare servizio in orfanotrofi in Bosnia e in campi profughi in Serbia. Dopo queste forti esperienze si è appassionata a temi economici e politici quali migrazione, povertà e inequality. Alla fine del suo ultimo anno a Lancaster, le hanno offerto un master di economia, che Chiara ha deciso di accettare. Alla fine del master, che è durato solo un anno, ha intrapreso il corso di dottorato. Attualmente sta facendo una ricerca per capire qual è il ruolo che svolge lo stress in malattie degenerative quali demenza senile e quale può essere la politica sociale migliore da adottare per ridurne il rischio.


Costanza Carini si è invece diplomata tre anni fa, nel luglio 2017. Dopo aver avuto la possibilità di viaggiare e di partecipare a progetti di scambio con il nostro liceo, nel gennaio della quinta superiore ha deciso di fare domanda tramite UCAS per studiare Media e Comunicazione in una università scozzese. Non molti sanno infatti che per gli studenti provenienti da paesi europei le tasse universitarie vengono coperte direttamente dal governo scozzese, ed è quindi necessario solo pagarsi vitto ed alloggio. Ad aprile ha deciso di accettare l’offerta della Glasgow Caledonian University, così si è trasferita e ha ufficialmente iniziato la sua esperienza universitaria a Glasgow , per la durata di 4 anni (in Scozia la laurea non è triennale ma bensì quadriennale mentre la magistrale dura solo un anno invece di due come in Italia). Ambientarsi non le è stato particolarmente difficile poiché gli scozzesi sono famosi per la loro disponibilità e generosità, e da subito è riuscita a trovare diversi amici sia tra gli studenti scozzesi che quelli internazionali. Lo scorso semestre, grazie al programma “Glasgow Caledonian University Exchange” (simile al Programma Erasmus) ha avuto la possibilità di frequentare la California State University Long Beach e vivere vicino a Los Angeles per 4 mesi.


Alice Brizzi



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