Per ricordare l’indimenticabile

Il 27 gennaio 1945 è la data in cui per la prima volta, dopo circa 6 anni di guerra, viene rivelato il genocidio di ebrei, omosessuali e civili a opera del regime nazifascista. Definita  come Shoah o Olocausto, le conseguenze e gli incredibili orrori di questo fenomeno echeggiano ancora oggi. Nel 2005 le Nazioni Unite designano quindi per ogni 27 gennaio il “Giorno della memoria”, evento celebrato da tutte le nazioni appartenenti all’ONU.

Oggi in Italia commemoriamo non solo le dirette vittime dell’Olocausto ma anche tutti quegli italiani militari e civili deportati durante la guerra per motivi politici, etnici e religiosi.

Il Liceo Respighi non manca mai di creare un momento di riflessione e condivisione ed il 28 gennaio 2019, tra le mura delle aule è stata celebrata questa giornata attraverso la visione del film “Il Labirinto del Silenzio” di Giulio Ricciarelli del 2014 per dibattere sui temi principali. Quest’anno si è scelto un film che vada a prendere in considerazione gli eventi successivi alla Shoah e alla guerra raccontandola dal punto di vista di un giovane postero, ignaro di ciò che accadde tra il 1939 ed il 1945.

La Giornata della Memoria è stata instituita non solo per ricordare le vittime dell’Olocausto ma anche per tenere viva nella mente dell’uomo la consapevolezza che ciò che è successo è possibile e, per quanto paradossale sembrò all’uomo comune del 1945 così come a quello del XXI secolo, potrebbe accadere ancora. La Giornata della Memoria non ricorda i numeri ma ricorda l’accaduto. La Giornata della Memoria ricorda che è in corso un’epoca di pace e benessere totalmente opposta anche solo fino a pochi decenni di anni fa. La Giornata della Memoria è tenuta viva da eventi paradossali come la guerra di Bosnia ed Erzegovina (1995) o la guerra civile in Siria (ancora in corso) dove si sono verificati crimini di guerra non diversi da quelli presenti durante il secondo conflitto mondiale. La giornata della memoria non ricorda i numeri, una etnia specifica, una religione specifica, una specifica nazionalità.

La Giornata della Memoria esiste per ricordare che delle persone sono morte per darmi un diritto: la libertà.




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