Le band scolastiche a Piacenza trovano voce

Un progetto per sostenere i giovani musicisti


Piacenza non è certo famosa per la produzione musicale, in realtà non è famosa per nulla, ma non bisogna perdersi d’animo e dopo aver verificato che in realtà la scena musicale è attiva e vivente, si è deciso di dar vita a un progetto a sostegno delle band nelle scuole piacentine, per ispirare più ragazzi ad addentrarsi nel mondo musicale, diversamente dal conservatorio.

Queste band scolastiche sono seguite e supportate da istruttori che permettono di creare velocemente sinergia nel gruppo e di stimolare la produzione di contenuti originali.


La musica mi ha conquistato da tempo e l’idea di misurarmi con la nascita organica di una band e le diverse difficoltà e obiettivi da raggiungere mi ha subito entusiasmato. Il progetto  ha come obiettivo essenziale quello di creare una band da zero e farle realizzare almeno una canzone inedita, accompagnata da qualche cover, in modo da partecipare a un concorso che permetta ai vincitori di registrare e pubblicare i propri inediti. Per ottenere questi risultati, la sfida più grande è cercare di creare intesa fra persone che probabilmente prima non si conoscevano: dopotutto senza intesa non ci può essere l’armonia necessaria per la musica.Una band nata tradizionalmente ha senz’altro meno problemi di sinergia perché  riunisce componenti che si conoscono già da prima e magari hanno già suonato assieme, ma ci sono comunque problemi comuni.Un gruppo musicale agli esordi non ha aiuti esterni e deve cercare un motivo di esistenza da sè, molto spesso è difficile anche solo trovare un posto dove esibirsi e registrare, per non parlare del promuoversi, uscire dalla bolla di irrilevanza che circonda la maggior parte dei nuovi artisti e trovare la motivazione per continuare. In entrambi i casi, ho notato che la cosa più difficile nella musica è la motivazione, una spinta per continuare a suonare, perché molto spesso ci si aspetta un’esperienza facile quando in realtà sa essere estremamente frustrante e stancante, soprattutto quando i risultati non sono positivissimi; una dimensione così personale tende a deludere molto di più quando fallisce e la demoralizzazione si allarga a tutte le tue scelte di vita. Proprio per questo risulta molto positivo che la scuola promuova la formazione di band musicali: le attività scolastiche possono usufruire di artisti della scuola per intrattenere e migliorare la qualità degli eventi, le feste scolastiche per gli studenti e/o genitori o spazi minori come intervalli musicali possono risultare le occasioni giuste per spingere  i ragazzi/e  ad esprimersi tramite la musica e secondo me sarebbe bello e produttivo incrementare la voglia dei giovani piacentini di fare musica.


La musica è un metodo di espressione fantastico, capace di trasmettere emozioni uniche ed è la forma d’arte più accessibile e aperta, che tutti possono sperimentare; dà democraticamente le stesse possibilità sia a ricchi che a poveri e premia la capacità di esprimersi e creare.


Mirko Zaghi



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