• Matteo Brizi

La storia della biblioteca Passerini-Landi

Com'è nata la nostra biblioteca comunale e da dove prende il suo nome?

Biblioteca Passerini-Landi, Sala monumentale, fotografia d'autore


L’edificio della biblioteca è stato costruito alla fine del 1500 come collegio per l’ordine dei Gesuiti.


Il collegio era suddiviso su tre piani: al piano terra si trovavano le aule di scuola del collegio, al primo piano si trovavano le aule predisposte alla meditazione e all'incontro, mentre all'ultimo piano si trovavano i dormitori e tutte le aree di servizio per vivere nel collegio.


Nel 1768, il duca di Parma e di Piacenza, Ferdinando di Borbone, decise di cacciare tutti i gesuiti dal ducato. I gesuiti, nella fretta di abbandonare il ducato, lasciarono nel collegio la loro immensa collezione di libri. Venuto a conoscenza dell’immensa collezione di libri, nel 1774, il duca Ferdinando istituì la “Biblioteca Reale” ma quest’ultima non entrò in funzione per la mancanza di un bibliotecario. Dopo quattro anni di ricerca, nel 1778, venne nominato il primo bibliotecario: Cristoforo Poggiali, sacerdote e illustre storico.


Nel corso della sua storia, la “Biblioteca Reale” poté aumentare la sua collezione grazie a due grandi donazioni di libri: la prima del conte Pier Francesco Passerini, la seconda del marchese Ferdinando Landi.


Con la fondazione del Regno d’Italia, la biblioteca passò sotto il controllo del comune di Piacenza, prendendo il nome di “Biblioteca Comunale”. Solo successivamente, nel 1878, a seguito della decisione del Consiglio Comunale, la biblioteca venne rinominata “Biblioteca Passerini-Landi", in onore dei due donatori.


La biblioteca conserva un’immensa collezione di libri, circa 250.000, divisi in due sezioni: il fondo antico contenente circa 100.000 volumi datati tra il 1400 e il 1800 e il fondo moderno contenete circa 150.000 volumi.

Oltre ai libri, la biblioteca conserva anche la “memoria” del territorio piacentino: tutti i numeri del giornale Libertà fin dalla prima edizione del 1833 e molti giornali scolastici e annuari delle scuole del piacentino dall'inizio del 1900.

Prima edizione Libertà del 1833, fotografia di Matteo Brizi

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