"IL BUIO OLTRE LA SIEPE"

TITOLO: Il buio oltre la siepe

AUTORE: Harper Lee

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1960, 1962 in Italia

GENERE LETTERARIO: romanzo


PROTAGONISTA: Jean Louise Finch, chiamata Scout, è la protagonista e il narratore dei fatti. Figlia di Atticus Finch, orfana di madre dall’età di due anni, è cresciuta con l’aiuto del padre, del fratello maggiore Jem, suo punto di riferimento e della domestica Calpurnia. È una ragazzina che non vuole comportarsi da signorina ma preferisce indossare pantaloni e giocare con i maschi. Con l'inizio della scuola, il padre, chiede aiuto alla sorella, zia Alexandra, affinché riesca a far assumere alla figlia atteggiamenti più femminili. Racconta l’accusa fatta a una persona nera innocente che suo padre cerca di difendere.

Atticus Finch, avvocato a Maycomb in Alabama, si occupa con grande sensibilità e affetto


dell’educazione dei due figli che ha cresciuto lontano dai pregiudizi della società e con il solo aiuto della brava cameriera nera Calpurnia. Intelligente, pacato, umile, giusto, di grandi sentimenti ma non sempre in grado di manifestarli non esita a difendere un bracciante nero, accusato ingiustamente di violenza su una ragazza, anche se tutti gli rinfacciano di essere un difensore dei neri e lo accusano di essere “negrofilo”.

Nonostante riesca a provare l’innocenza del ragazzo, questo verrà condannato.

AMBIENTAZIONE: il romanzo è ambientato in Alabama, negli Stati Uniti, in una piccola cittadina inventata chiamata Maycomb negli anni ‘30. La maggior parte del romanzo si svolge nella casa della famiglia Finch. Casa molto semplice su due piani e con due cortili. Una parte del romanzo si svolge nel tribunale, dove, Scout e Jem si mescolano tra il pubblico nero ad ascoltare il processo che vede protagonista il padre.

PERCHÉ LEGGERE QUESTO LIBRO: il testo mette in evidenza i pregiudizi della gente che si crede appartenente ad una “razza superiore”. Denuncia il razzismo della società di quel tempo. Proprio per i temi trattati, ne consiglio la lettura, perché nonostante sia stato scritto diversi anni fa, lo sento molto attuale. Ufficialmente oggi non esiste più la divisione tra bianchi e neri, ma il problema è ancora presente, soprattutto per quanto riguarda il fenomeno dell’immigrazione. Il libro mi è piaciuto anche per la tecnica utilizzata (flashback), è chiaro e per le tematiche affrontate, porta a diverse riflessioni.


Emanuela Braghieri

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