Alessandro, un atleta d'oro

Martedì 19 Ottobre è stato il primo giorno di scuola da campione del mondo per Alessandro Bozzini, giovane atleta e studente del liceo Respighi. Professori e compagni di classe hanno voluto dargli il benvenuto ideando una festa per accoglierlo a modo loro.


Alessandro è rientrato in Italia pochi giorni fa dal Paraguay, dove ha vinto la medaglia d’oro ai mondiali di pattinaggio artistico, per la categoria coppie Junior, insieme alla sua partner Alice Piazzi.

Su iniziativa del consiglio di classe, con il contributo dei compagni, della preside Elisabetta Ghiretti e del personale scolastico, si è deciso di accogliere al meglio il campione respighiano, organizzando un piccolo evento che si è svolto all’aperto, per coincidenza proprio sull’ex pista di pattinaggio che si trova adesso tra le mura del Respighi. Dopo le presentazioni e i ringraziamenti della preside, è stato proiettato il video dell’ultima performance di Alessandro e Alice, quella che ha portato la coppia sul gradino più alto del podio.

L’assessore Cavalli durante il suo discorso ai ragazzi e ai professori presenti all’evento.


Sono intervenuti in seguito l’assessore comunale per lo sport Stefano Cavalli e il delegato provinciale del CONI Robert Gionelli, che ha riaffermato l’importanza della convenzione CONI, ideata per la prima volta proprio dalle istituzioni della nostra città per agevolare il percorso scolastico degli atleti di alto livello, e per facilitarne il connubio con gli impegni sportivi. Hanno parlato in seguito il rappresentante dell’ufficio scolastico provinciale, Vincenzo Zani, e Ippolito Negri, presidente dell’associazione “Amici del Respighi”.

Per finire ha preso parola, visivamente emozionato, anche Alessandro, che ha ringraziato tutti per l’appoggio dimostrato, e per un’accoglienza che forse non si aspettava. Esauriti i complimenti e i ringraziamenti si è passati a un piccolo buffet e al taglio della torta, e tra le chiacchiere con gli amici e i racconti dell’esperienza appena trascorsa, siamo riusciti a trovare un momento per fare ad Alessandro un paio di domande.



Alessandro Bozzini sul palco dell’evento davanti allo striscione che la scuola gli ha dedicato.


Giornalista: Ciao Alessandro, grazie per aver accettato di fare questa intervista. Complimenti innanzitutto per il risultato che hai ottenuto, possiamo solo immaginare quanti sacrifici hai speso per arrivare a questo punto. Quanto è stato difficile portare avanti tutti i tuoi obiettivi, tra la scuola e ovviamente, il pattinaggio, senza trascurare famiglia e amici?


Alessandro: Grazie a voi per i complimenti e per l’invito. Rispondendo alla domanda, ci sono state situazioni in cui è stato difficile riuscire a congiungere sport e scuola ma, anche grazie ai professori, trovare l’equilibrio tra le due cose è stato, sicuramente non facile, ma sempre fattibile.


G: Parlando nello specifico dell’ultima performance al mondiale, quali emozioni hai provato prima, durante e dopo la prova?


A: Prima della prova ero molto agitato, mi sentivo quasi male. L’adrenalina, la tensione e l’ansia di entrare e fare bene in un’occasione così importante erano alle stelle. In pista, invece, ero molto concentrato sul fare bene. Cervello, testa, tutto era concentrato su quello, non so neanche dire che emozioni ho provato. Dopo aver finito, invece, ero felice, soddisfatto della mia prova e quando ho scoperto che avevamo vinto, ero ancora più felice e orgoglioso del percorso fatto.


G: Quanto ci hai messo a realizzare di essere diventato campione del mondo?


A: Da noi, nel pattinaggio, per i risultati dopo la prova esce prima il punteggio della prova e poi il punteggio totale, dopo qualche secondo. Dopo aver visto che eravamo primi nel lungo (ndr: nell’ultima prova), sapevo di essere primo anche nel corto (ndr: la prima delle due prove che la coppia ha sostenuto al mondiale), lo avevo capito e nonostante quello sono rimasto a guardare il tabellone e ho aspettato il punteggio totale.


G:Ti sei abituato al titolo di campione del mondo o l’idea ti fa ancora strano?


A: No, non mi sembra possibile. Non ci credo ancora di avere vinto.


Essendo la sua una categoria di coppia, abbiamo chiesto ad Alessandro quali sono i punti di forza di condividere allenamenti, esperienze, anche la vittoria in questo caso, con una partner. Un vantaggio della coppia, come ci ha riposto, è avere sempre qualcuno con cui discutere dei dubbi e delle tue paure, aiutare l’altro se ha bisogno o, al contrario, essere d’aiuto a tua volta.

Abbiamo poi chiesto come è stato il rientro a scuola da campione del mondo, il ragazzo della quinta L specifica però: “sento di essere sempre me stesso, vincere non mi ha cambiato. Però sono stato molto felice dell'accoglienza dei compagni e professori, e che la scuola mi abbia organizzato questa festa, è stata una sorpresa e non me l’aspettavo.”


Oltre alla scuola, l’atleta ha speso parole anche per le persone che lo hanno sostenuto maggiormente durante questa sua avventura sportiva: “Per primi vorrei ringraziare i miei genitori, perché mi hanno sempre supportato e aiutato nei momenti in cui ero giù, in cui veniva un po’ a mancare la voglia di allenarmi. Ma anche le mie allenatrici (ndr: Stella Giarola e Mariarita Zenobi) e la mia partner, Alice”


Ma non si finisce mai di migliorare e Alessandro, da ragazzo ambizioso qual è, sta già pensando al futuro: “Quest’anno faccio il cambio di categoria, quindi penserò principalmente a fare una buona stagione, nonostante sarà più difficile e con avversari più grandi e esperti, ma spero di portare a casa comunque qualche obiettivo.”


Speriamo che possa raggiungere tutti i risultati prefissati, e gli facciamo un grande in bocca al lupo da parte della redazione del Buco e di tutta la scuola.



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